Il limone che vi presentiamo è il risultato di una mutazione genetica migliorativa di un vecchio clone di Citrus, avvenuta e rinvenuta per caso nella nostra azienda agricola denominata Sperone, ricadente nel comune di Carlentini in provincia di Siracusa, distante in linea d’aria 4 km dal mare della baia di Agnone. Il terreno che caratterizza il fondo, a medio impasto di sedimento alluvionale nella parte bassa, si trasforma in franco arenoso nella parte alta dell’azienda che si assesta a 65 mt sul livello del mare. In questo piccolo comprensorio, esteso circa 65 Ha, notoriamente esente dal gelo, una situazione pedoclimatica che consideriamo ideale per la coltivazione degli agrumi ci permette di produrre questo tipo di limone che si differenzia dagli altri per essere senza semi, per una resa in succo del 43 per cento, una colorazione intensa, serbevolezza che vi stupirà, aroma e sapore da provare per comprenderne l’esclusiva differenza.

La validità del detto di comune accezione “nulla si crea e nulla si distrugge”, nella fattispecie, ha trovato ancora una volta pieno riscontro. Nel 2006 quando cominciammo a vedere le prime piante perdere di vigore e spegnersi lentamente, contagiate dal virus della tristezza, per salvare la vita agli impianti arborei esistenti, decidemmo gioco forza di reinnestare poco a poco tutte le piante presenti, a limone, che, come si sa, rappresenta l’unico esempio di agrume che innestato su arancio amaro lo rende tollerante a tale patologia. Esistendo numerosi cloni di limone, si comprenderà con quanta minuzia ed affanno iniziammo la ricerca del clone che sarebbe stato più adatto ai nostri scopi, propagando ben dieci tipi di limone differenti tra di loro e con caratteristiche molto diverse. La fortuna ha voluto che, tra le piante da noi portate avanti, si verificasse una mutazione gemmaria migliorativa che ha rappresentato il punto di ripartenza del nostro lavoro il cui risultato è oggi questo frutto speciale e allo stesso tempo particolare che vi proponiamo.

Tweet about this on TwitterShare on FacebookShare on Google+Pin on PinterestEmail this to someone